San Teodoro e la Gallura: le spiagge più belle

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Le spiagge di San Teodoro e dintorni

La Sardegna è una delle regioni italiane che più amo come meta per le vacanze estive. Non solo per il mare, le incantevoli spiagge e gli incredibili panorami che si possono gustare, ma anche perché è una terra che stimola tutti i cinque sensi.

Ogni volta che ho avuto il piacere di sbarcare sull’isola sono stata inebriata dai profumi caldi della macchia mediterranea e dal piacevole aroma dell’elicriso, arbusto selvatico dall’odore simile alla liquirizia. Subito dopo, sulla pelle, la gradevole sensazione del sole e della brezza tipica dell’isola, mentre la vista viene stimolata dai vividi colori dell’estate. Un’isola davvero emozionante!

Da Olbia a San Teodoro

Per partire alla scoperta della Gallura il punto di arrivo più pratico è Olbia, raggiungibile sia in nave che in aereo. Dai qui, San Teodoro rappresenta un ottimo punto di partenza per il soggiorno in Sardegna, in quanto vi si può arrivare comodamente con mezz’ora scarsa di auto o di moto tramite una strada statale da prendere in direzione Sud.

Bene, a questo punto, siete pronti per un viaggio alla scoperta delle spiagge della Gallura!

Ho deciso di proporvi questo mini tour seguendo la geografia come unica regola, quindi procedendo da Nord a Sud, da Olbia a San Teodoro. Qualsiasi altro ordinamento sarebbe stato difficile in quanto ogni luogo è unico e ricco di proprie unicità.

Le spiagge nei dintorni di San Teodoro

La prima spiaggia che incontriamo è Porto Taverna. La sua spiaggia bianca e fine incornicia l’isola di Tavolara che da questo punto della costa risulta particolarmente visibile e suggestiva, stagliandosi imponente su un mare dagli incantevoli colori. A completare il quadro naturale un piccolo porticciolo che ospita diverse imbarcazioni. In questa spiaggia è disponibile il noleggio di lettini ed ombrelloni oltre ad un comodo parcheggio, strutture per persone diversamente abili, bar e ristorantini.

Proseguendo verso Sud si incontra Cala Girgolu, lido di sabbia dorata, ideale per famiglie con bambini o amanti delle passeggiate. Da qui infatti è possibile, a breve distanza, esplorare lo stagno retrostante in cui spesso sostano aironi e gazzette oppure raggiungere la Spiaggia Bianca, piccola perla incastonata tra i graniti modellati dal vento o, ancora, ammirare l’insenatura della Tartaruga, spiaggia con che un tempo ospitava uno scoglio che ricordava questo animale, purtroppo distrutto anni fa.

A poca distanza, sempre in direzione San Teodoro, troviamo dopo un tratto di strada molto stretto, Punta Molara. O meglio, la strada termina in un parcheggio nel quale è necessario lasciare auto o moto e proseguire a piedi in un piccolo sentiero tra gli arbusti. Non propriamente comoda insomma, ma di certo chi deciderà di visitarla non rimarrà deluso. Tre minuscole calette (di cui io preferisco la terza) dalla sabbia non tanto fine, letteralmente incastonate nel granito della costa che in questo punto risulta abbastanza alta e frastagliata. Proprio questa caratteristica rende il mare di queste spiagge particolarmente limpido e quindi luogo ideale per gli appassionati, come me, dello snorkeling. Ma non solo. Nei giorni in cui il maestrale soffia prepotente Punta Molara rappresenta l’oasi nella quale trovare riparo.

Non prima in quest’ordine, ma di certo tra le mie preferite, è la mozzafiato Cala Brandinchi (non a caso chiamata “la piccola Tahiti”). Il fondale basso di sabbia bianca e finissima, unito alla naturale lieve insenatura, fanno di questa spiaggia un luogo incantato caratterizzato da riflessi brillanti. A incorniciare il tutto una pineta e piccole dune. La spiaggia è attrezzata parzialmente.

Per chi preferisce la comodità segnalo Lu Impostu, nelle immediate vicinanze di Brandinchi. A dividere le due baie solo un piccolo tratto di pineta vicino al quale si trova il parcheggio, rigorosamente a pagamento nei mesi estivi.

Come ultima tappa di questo viaggio ho deciso di segnalare la spiaggia più frequentata e famosa di San Teodoro: La Cinta. Immensa lingua di spiaggia bianchissima lunga circa 5 km con ginepri secolari e dune in cui il bianco della sabbia è interrotto solo dal bianco dei gligli selvatici. Ideale per ogni esigenza: libera in alcuni punti, attrezzata in altri. Oltre all’innegabile meraviglia del mare, da questa spiaggia è possibile osservare i fenicotteri rosa che abitano la laguna alle sue spalle. Laguna che consiglio di percorrere con il piccolo traghetto disponibile ogni giorno, vento permettendo, perché è con questo mezzo che si raggiungono i punti meno affollati della spiaggia. La Cinta è la meta perfetta anche per gli sportivi ed ogni anno è sede di numerosi eventi legati al windsurf e al kitesurf.

Il viaggio giunge così al termine e il mio, per nulla velato, suggerimento è quello di non perdere l’occasione per organizzare le vacanze nel Nord della Sardegna, nella splendida regione della Gallura, alla scoperta di un territorio che fa della sua natura selvaggia il suo innegabile punto di forza.

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