Tour dell’Andalusia: dall’entroterra al mare

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Tour Andalusia Siviglia

Terra di sole, di mare, di storia, di tapas, di flamenco, di musica, l’Andalusia è una regione meravigliosa, in cui il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi, e la vita diventare leggera fino a quasi farti levitare.

Decidere di girarla in auto, per scoprirla tutta, è probabilmente una dei modi migliori per viverla. Ma anche soggiornare per tutto il tempo in una sola località, senza limitarsi ad un contatto veloce e superficiale, può rivelarsi una magnifica esperienza.

Qui voglio proporvi una delle tante soluzioni possibili, con un itinerario pensato per una settimana di viaggio, in periodo estivo, volto a regalare anche qualche giorno di “riposo” al mare, prima della fine della vacanza.

Scommettiamo che visitati questi luoghi, non resisterete alla voglia di tornarci e di scoprire anche tutto il resto?

Tour Andalusia: itinerario

La mia proposta si articola nelle seguenti tappe:

  • 2 giorni a Siviglia
  • 1 giorno a Ronda
  • 2 giorni a Granada
  • 1 giorno a Nerja
  • 1 giorno a Tarifa

 

Siviglia

Siviglia Andalusia Alcazar
Ipotizzando l’arrivo a Siviglia in mattinata, concedetevi un primo contatto con la città esplorandola senza cartina alla mano. Perdetevi lungo le sue vie del centro, i suoi vicoli, o se più vi piace, seguite la folla dei turisti… sicuramente vi imbatterete in qualcosa di interessante, o tutt’al più, vi infilerete dentro qualche bar a mangiare ottime tapas e a bere freschissima birra a prezzi così bassi da non crederci.

A pancia piena, proseguite la vostra passeggiata, magari togliendovi subito la curiosità di vedere con i vostri occhi la Cattedrale di Siviglia, ovvero il terzo edificio religioso più grande al mondo, dopo San Pietro in Vaticano e Saint Paul a Londra. Lasciatevi pure affascinare, e magari impressionare dalla fila di gente in attesa di entrare, e poi proseguite verso l’Alcazar (che da fuori forse non sembra chissà cosa, ma da dentro – vi assicuro – vale da solo il viaggio in Andalusia!). Anche qui, probabilmente troverete tante persone in fila, noncuranti del sole e del caldo. Ma voi, ignorate e proseguite la vostra passeggiata giù, verso piazza di Spagna (dico giù perché si va verso sud della città). Chissà perché ovunque c’è una Piazza di Spagna! Beh, lasciatemelo dire, questa supera tutte le sue omonime! È enorme, ed è stupenda! Per non parlare poi che visitarla è gratis, si trova ombra, e non c’è fila da fare (vi sembra poco?)!

Scatenatevi con la macchina fotografica, fatevi selfie a valanghe, se avete troppo caldo comprate un bel cappello di paglia nelle numerose bancarelle che fronteggiano la piazza, oppure provate con un giro in barca nel laghetto o due passi dentro al giardino! Ah, che meraviglia!

E ora, tornando indietro, dirigetevi verso il lungo fiume. Qui potrete ammirare Torre dell’Oro, e più avanti ancora (andando verso Nord, dunque tornando indietro) la Plaza de Toros.

A questo punto proseguite fino al Metropol Parasol, una struttura architettonica moderna, fatta interamente in legno, su cui salire, per fare una passeggiata sui tetti di Siviglia e di fronte a quell’incredibile vista gustarvi un meraviglioso tramonto sulla città e anche un buon bicchiere di Tinto de Verano o Sangria, che sono inclusi nel biglietto d’ingresso (al modico prezzo di € 3).

Ridiscesi in mezzo alle vie del centro città, non vi resta che infilarvi dentro un buon ristorantino per gustare le prelibatezze locali e lasciarvi incantare dall’atmosfera andalusa, con i suoi odori e suoi menestrelli che con la loro chitarra e la loro voce intoneranno la colonna sonora di tutta la vostra vacanza.

L’indomani potete dedicarlo alla visita dei due più importanti monumenti della città, quelli che il giorno prima probabilmente vi hanno impressionato per i serpentoni di gente davanti agli ingressi.
Alla Cattedrale è necessario mettersi in coda presto. La fila fluisce abbastanza bene, ma solitamente è lunga e tutta al sole. Se fa davvero caldo può essere un problema. Armatevi di cappellino, di acqua fresca e di pazienza: credetemi, vale la pena entrare!

E una volta che avrete finito di ammirare l’imponente Cattedrale e la Giralda al suo interno, andate dritti verso l’ingresso dell’Alcazar (residenza reale). Qui, potete arrivare o con il biglietto preventivamente acquistato online o a mani vuote. Nel primo caso non avrete fila da fare. Nel secondo, vi suggerisco di recarvi lì sul tardo pomeriggio, quando ormai la folla si sarà disciolta e con ogni probabilità non avrete da aspettare.

Se non lo sapete è qui che si sono girate alcune scene della nota serie Game of Thrones. Ma anche se non siete appassionati del genere, credetemi, gli interni di questo palazzo, soprattutto il suo giardino, vi incanteranno. La commistione di stili diversi, tra cui quello predominante marocchino, lo rendono un luogo unico e ricco di fascino. Lasciatevene sedurre. Visitatelo lentamente. Vi rimarrà impresso nella mente per molto tempo anche dopo il ritorno a casa.

La sera, se non siete stanchi, optate per un altro buon ristorante locale e concludete il vostro soggiorno a Siviglia assistendo ad uno dei tanti spettacoli di flamenco in giro per la città.

Ronda

Ronda Andalusia

Il terzo giorno, lasciate Siviglia e andate alla volta di Granada. Prendete la strada che passa da Ronda, e fate sosta qui per il pranzo. Il paesaggio lungo la strada è meraviglioso (sembrano colline toscane in grande scala, come poste in mezzo ad un deserto), e la piccola cittadina collocata in cima a un monte, lascia senza fiato per la sua bellezza. Famoso è il suo ponte a tre archi, altissimo, che potete ammirare al meglio dal basso, dopo una scoscesa ma abbastanza breve discesa a piedi lungo il lato del dirupo (mi raccomando, scarpe comode). Vi assicuro che il caldo e la fatica verranno ampiamente ricompensati. E anche qui, macchina fotografica alla mano!

Ma Ronda non è bella solo per il suo ponte e il suo panorama: anche il suo piccolo centro storico, le sue stradine, i suoi edifici tipici tra i più antichi della regione, meritano la visita.

Granada

Alhambra Granada Andalusia

Fatto il pieno di tanta bellezza in mezzo ai monti, riprendete la macchina puntando dritto verso Granada. L’ingresso in città potrebbe rivelarsi un po’ complicato per via del traffico e dei molti divieti. Ma non preoccupatevi, se avete prenotato da dormire in una qualche struttura alberghiera (anche un residence o un b&b), questi poi vi indicherà alla polizia come “autorizzati” e non incorrerete in alcuna multa. Piuttosto, informatevi prima su qual è il parcheggio più vicino al vostro alloggio e se è necessario prenotarlo. Il mio consiglio è di non lasciare l’auto in strada, per evitare spiacevoli sorprese.

Di Granada ci sarebbe tantissimo da dire. Ma per forza di cose dovrò cercare di sintetizzare.
Dal momento che siete arrivati di sera, anche se stanchi, non lasciatevi sfuggire la possibilità di scoprire la città dopo il tramonto. Sa essere davvero suggestiva, soprattutto in quei luoghi solitamente affollati da turisti durante il giorno (come la piazza davanti alla Cattedrale e le sue stradine attorno).
Andate alla ricerca di un buon ristorante marocchino nella zona araba, ai piedi del quartiere Albayzín, ammirate i tanti negozietti che vendono prodotti di artigianato tipici del nord Africa, e andate a letto presto per poter sfruttare a piene energie l’indomani.

Il primo giorno pieno a Granada vivetelo come il primo giorno a Siviglia: camminando a più non posso per la città, andando alla scoperta di ogni suo angolo. Dunque il centro moderno, il quartiere arabo Albayzín e il quartiere Realejo con il suo lungofiume, le sue casette bianche, le sue ripide salite, e il meraviglioso panorama sull’Alhambra.

Ho detto Alhambra! Questo imponente complesso richiama tantissimi visitatori e per questo è opportuno acquistare il biglietto preventivamente – anche alcuni mesi prima – per assicurarsi di riuscire a visitarlo e magari anche per evitarsi importanti file alla cassa! Se avete già visto l’Alcazar di Siviglia forse non vi stupirà più di tanto, ma sicuramente merita di essere visto.
Dedicate dunque il secondo giorno all’Alhambra, magari la mattina in modo da evitare il caldo e per organizzare in modo più ottimale il resto della giornata, che prevede in questo caso lo spostamento verso una nuova meta: Nerja.

Nerja

Nerja Andalusia

Nerja è una piccola cittadina di mare, collocata a sud, nella Costa del Sol, a pochi km da Malaga. Si dice che qui ci sia uno dei mari più belli della Spagna. Se è tra i più belli non ve lo so dire, ma di certo l’acqua è pulitissima, freddissima, e il panorama spettacolare!
Le strette vie del centro, bianche come i muri che le circondano, portano verso il Balcone d’Europa, un magnifico affaccio sul Mediterraneo. Se siete in coppia non potete esimervi dal passare di qui durante il tramonto o per una passeggiata serale.

Lungo le vie della zona pedonale, potete trovare ottimi ristoranti in cui cenare. La paella di pesce qua è davvero ottima!

Il giorno dopo, regalatevi una giornata di mare e di riposo. Potete scegliere tra numerose spiagge, alcune più piccole altre più grandi, alcune senza servizi, altre ben attrezzate con bar e ristoranti. A voi la scelta a seconda del vostro gusto e del vostro umore!
Se invece avete voglia di camminare ancora, ci sono anche delle magnifiche grotte, e un paio di quartieri dalle case caratteristiche che vi lasceranno senz’altro stupiti.

Tarifa

Tarifa Andalusia

E l’ultimo giorno, partite alla volta di Tarifa! Un’altra piccola città di mare, protesa verso l’Africa e verso l’Oceano! Questo è il punto più a sud della Spagna, e da qui inizia la Costa della Luz, famosa per le sue immense spiagge e il suo forte vento: paradiso per chi ama sport come il kitesurf e il windsurf.
Il paesaggio è completamente diverso da tutto ciò che avete visto finora. Sicuramente più selvaggio, sicuramente più emozionante dal punto di vista naturalistico. La sola visione delle coste africane, laggiù, all’orizzonte, regala un’emozione. Il perdersi poi, tra le dune di sabbia o le alte onde del mare, è qualcosa che aggiunge meraviglia alla meraviglia.
Qui bisognerebbe avere più di un giorno a disposizione. Non solo per godersi l’intera Costa della Luz, ma anche per permettersi esperienze come l’avvistamento delle balene o una gita a Tangeri, in Marocco!

Ma si sa, bisogna sempre lasciare indietro qualcosa, per avere una buona scusa per tornare!

Voi tornerete?

Intanto, buen viaje.

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